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Torta soffice di Carote.

Ingredienti per uno stampo da 22cm di diametro:

• 290 g di farina 00
• 80 g di farina di mandorle
• 230 g di zucchero semolato
• 300 g di carote (al netto degli scarti)
• 1 dl di olio di semi
• 3 uova 
• la scorza grattugiata di 1/2 arancia
• 1/2 bacca di vaniglia
• 1 bustina di lievito per dolci (16 g)
• 1 pizzico di sale

Inoltre per completare:

• Zucchero a Velo.

Procedimento:

1)

• le carote utilizzando un pelapatate e tagliatele a tocchetti.

• Tritatele finemente nel mixer.

2)

• In una ciotola setacciate le due farine insieme al lievito e unitevi le carote tritate. Mescolate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Per rendere più semplice l’operazione potete utilizzare le mani. In questo modo le carote risulteranno più asciutte.

3)

• In una ciotola montate le uova con lo zucchero semolato, il sale, i semi di vaniglia e la scorza d’arancia grattugiata fino a ottenere un composto spumoso che sarà triplicato di volume. Unite le polveri miscelate alle carote e mescolate con le fruste elettriche a velocità molto bassa aggiungendo l’olio di semi a filo.

4)

• Trasferite il composto all’interno di uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro opportunamente imburrato e infarinato e livellate. Cuocete nel forno già caldo a 170° per circa 40 minuti verificando la cottura con uno stecchino. Sfornate e fate raffreddare completamente. Servite la torta di carote spolverizzandola con lo zucchero a velo.

 

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Torta Salata ai Carciofi

Torta salata ai carciofi

Difficoltà:bassa
  • Preparazione:20 min
  • Cottura:40 min
  • Dosi per:8 persone
  • Costo:basso

Presentazione

La torta salata, o quiche come la chiamano i francesi, è una ricetta facile e saporita da preparare come antipasto o per secondo piatto da servire insieme a un’insalatina leggera.
Il ripieno di questa torta salata è preparato con carciofi insaporiti dai filetti di acciughe e cubetti di scamorza per un gusto ricco e gustoso.
Oppure le fettine di torta salata potranno arricchire il vostro buffet della festa. Uno dei vantaggi della torta salata ai carciofi è che può essere preparata anche con largo anticipo basterà una volta pronta riscaldarla per qualche istante al microonde o per qualche minuto nel forno.
Approfittate della stagione primaverile per gustare i carciofi con questa ricetta sfiziosa!

Ingredienti per una tortiera di 27 cm di diametro

Carciofi (circa 10) 400 g
Acciughe (alici) 4
Provola affumicata 100 g
Cipolle dorate medie 2
Uova medie 3
Parmigiano reggiano grattugiato 70 g
Latte intero 200 ml
Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
Vino bianco 200 ml
Aglio 2 spicchi
Prezzemolo 1 rametto
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

PER LA PASTA BRISEÈ

Farina 00 200 g
Acqua ghiacciata 70 ml
Burro 100 g
Sale fino 1 pizzico

Preparazione

Come preparare la Torta salata ai carciofi

Torta salata ai carciofi

Per preparare la torta salata ai carciofi iniziate dalla pasta brisèe: mettete in un mixer con le lame la farina, il burro a pezzi freddo, un pizzico di sale (1) e frullate il fino ad ottenere un composto sabbioso e farinoso . A questo punto disponete il composto ottenuto a fontana su una spianatoia, aggiungendo l’acqua fredda (2) , impastate il tutto velocemente a mano (3) fino ad ottenere un impasto liscio ed abbastanza elastico.

Torta salata ai carciofi

Una volta pronta, formate un panetto (4) e avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno 40 minuti. Nel frattempo mondate i carciofi seguendo le indicazione che trovate nella scheda come pulire i carciofi quindi tagliateli a metà e affettateli (5). Tritate il prezzemolo e (6)

Torta salata ai carciofi

affettate le cipolle (7) e teneteli da parte. Sbucciate 2 spicchi di aglio, tritateli finemente e metteteli a imbiondire in 2 cucchiai di olio di oliva (8), poi aggiungete i carciofi (9) che farete saltare in padella per qualche minuto,

Torta salata ai carciofi

quindi salate e pepate e aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda (10) che lascerete evaporare. In un’altra padella, mettete 2 cucchiai di olio e le alici (11) che avrete precedentemente dissalato lavandole sotto l’acqua corrente e alle quali avrete tolto la lisca centrale; fate sciogliere le alici nell’olio, poi aggiungete le cipolle(12).

Torta salata ai carciofi

Lasciate appassire le cipolle lentamente senza che prendano colore (13), poi unitele ai carciofi (14), fate amalgamare e bagnate gli ingredienti con un bicchiere di vino bianco, che lascerete sfumare. Aggiustate eventualmente di sale, spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato (15), quindi amalgamatelo bene.

Torta salata ai carciofi

Prendete la pasta brisèe e stendetela con un matterello allo spessore di circa 3 mm (16). Ungete di burro uno stampo da quiche del diametro di 27 cm di diametro e foderatelo con la pasta stesa, per agevolarvi in questa operazione arrotolate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo (17) ,fate aderire allo stampo la sfoglia, ritagliate il bordo in eccesso con un tagliapasta (18) e quindi punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta o con uno stuzzicadenti.

Torta salata ai carciofi

Tagliate un disco di carta forno e ponetelo sopra la pasta (19) , copritelo con i pesi per la cottura alla cieca (20) (o legumi secchi, che con il loro peso serviranno a non fare gonfiare la pasta brisèe) poi infornate a 190° per circa 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti, estraete la quiche dal forno (21), eliminate la carta con i pesi e rimettete la tortiera in forno per far circa 5-7 minuti in modo che il fondo della pasta diventi dorato.

Torta salata ai carciofi

Intanto, in una ciotola dai bordi alti, sbattete il latte con le uova (22) e il parmigiano grattugiato (23), quindi salate. Tagliate la provola in piccoli cubetti (24)

Torta salata ai carciofi

una volta estratta la base della quiche dal forno, distribuite sul fondo i cubetti di provola (25), unite il composto di carciofi e cipolle e poi versatevi sopra il composto di latte, tuorli e formaggio (26). Con la pasta avanzata create due cordini (27) della stessa lunghezza della circonferenza della torta circa 85 cm

Torta salata ai carciofi

intrecciateli (28) e applicateli sul bordo (29). Infornate per altri 15-20 minuti a 190°, fino a che la superficie della quiche non sarà dorata . Lasciate riposare la torta salata ai carciofi fuori dal forno per almeno 10 minuti prima di servirla (30).

 

 

Fonte : http://ricette.giallozafferano.it/Torta-salata-ai-carciofi.html

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I principali sistemi di cottura delle verdure

 

Con la cottura il colore delle verdure può mutare in modo significativo; tuttavia, con alcuni semplici accorgimenti, potete evitare i principali effetti indesiderati. Il verde è dovuto alla presenza di clorofilla: si imbrunisce se cuoce in acqua fortemente calcarea o in ambiente acido, mentre diviene brillante in presenza di rame o in ambiente alcalino. Per questo motivo alcuni consigliano di aggiungere un po’ di bicarbonato nell’acqua di cottura di fagiolini o altre verdure, ma è una pratica errata, poiché ammorbidisce la struttura dell’ortaggio. Il rosso-porpora è dovuto alla presenza di antocianina: l’ambiente acido lo enfatizza, mentre un ambiente alcalino lo rende opaco. Quando cuocete barbabietole o cavoli rossi aggiungete quindi un po’ di aceto o succo di limone. Il bianco-giallognolo è dato dai flavoni: l’ossigeno, l’alluminio e l’ambiente alcalino tendono a imbrunirli. Il giallo-arancio è dovuto ai caroteni: sono pigmenti stabili che non cambiano colore in modo significativo.

La sbianchitura

Alcuni ortaggi necessitano di una scottatura in acqua, detta sbianchitura, prima di essere sottoposti alla cottura vera e propria. Pomodori e peperoni vengono sbianchiti rispettivamente per 10 e 30 secondi per favorirne la pelatura. Le verdure amare (quali indivia, scarola, cicoria ecc.) vengono invece sbianchite per ridurre il sapore troppo forte. Tale pratica risulta indispensabile anche quando si vogliono congelare le verdure, poiché distrugge buona parte dei microrganismi e degli enzimi, che causano l’imbrunimento della maggior parte degli ortaggi e la loro veloce degradazione. Per questi ortaggi adottate il seguente procedimento: immergete i vegetali in acqua bollente a pentola scoperta e, non appena l’acqua riprende il bollore, scolateli, tuffateli per qualche istante in acqua e ghiaccio, quindi stendeteli ad asciugare.
Anche le patate al forno devono essere prima sbianchite, ma sono sottoposte a un trattamento leggermente diverso: dopo averle pelate e tagliate, versatele in una casseruola con acqua fredda, salatele e mettetele sul fuoco. Quando l’acqua è in procinto di bollire e sulla superficie inizia a formarsi un po’ di schiuma, scolate le patate, sgocciolatele con cura, disponetele nella teglia con olio o strutto e aromi, quindi passatele per 1 minuto sul fuoco, poi infornate a 180 °C.

 

La cottura per ebollizione

Nei vari ricettari troverete due scuole di pensiero relative alla cottura per ebollizione: alcuni suggeriscono di utilizzare poca acqua, altri invece molta. Esistono ragioni valide a sostegno di entrambi i metodi: nel primo caso si limita la dispersione di vitamine e sali minerali e si conserva il sapore dell’alimento; nel secondo si ottengono colori più brillanti e le verdure risultano più tenere. Alcune regole comuni a entrambe le tecniche sono elencate di seguito.
Evitate di tagliare a pezzetti i vegetali da cuocere, per limitare la dispersione di nutrienti durante la ottura.
mmergete le verdure in acqua bollente salata, possibilmente povera di calcio, e utilizzate sempre una fiamma molto viva per far riprendere il più velocemente possibile l’ebollizione. Non aggiungete mai bicarbonato di sodio al liquido di cottura.
Lasciate la pentola scoperta nella cottura dei vegetali verdi, in modo che gli acidi contenuti nelle verdure possano volatilizzarsi prima di attaccare la clorofilla; coprite invece la pentola nella bollitura degli ortaggi bianchi per limitare il contatto con l’ossigeno, che tende a imbrunirli. Unica eccezione è il cavolfiore, che va cotto senza coperchio per allontanare gli odori sgradevoli.
Cuocete gli ortaggi al dente: avranno un aspetto più gradevole, una struttura consistente, sapore inalterato e un più alto contenuto di nutrienti.
Dopo aver scolato le verdure, servitele immediatamente. Se le utilizzate fredde, immergetele per pochi secondi in acqua e ghiaccio, poi asciugatele e conservatele in un contenitore fornito di coperchio: questo brusco raffreddamento ha lo scopo di fissare il colore e bloccare la cottura.

 

Tempi di cottura indicativi

Di seguito sono elencati i tempi di cottura indicativi delle varie verdure; non vanno presi alla lettera, poiché la dimensione, la varietà e il grado di maturazione dell’ortaggio, oltre ai gusti personali, incidono notevolmente su questi dati.
3-4 minuti: foglie di bietola, spinaci.
6-8 minuti: broccoli (con il gambo tagliato a pezzetti), cavolo affettato.
10 minuti: asparagi, coste di bietola, cavolini di Bruxelles, porri, rape.
15 minuti: cavolfiore, fagiolini, finocchi, patate piccole, zucca a pezzi, zucchine.
30-40 minuti: carciofi, carote, cipolle, patate medie, sedano-rapa.
50-60 minuti: barbabietole, cardi.

TRUCCHI E CONSIGLI

Gli ortaggi bianchi (come cardi, rape e cavolfiori) e quelli che anneriscono al contatto con l’aria (carciofi e scorzonera) devono essere cotti in un liquido chiamato bianco speciale per ortaggi. Per prepararlo adottate il procedimento seguente: stemperate 20 g di farina in 1 l di acqua, aggiungete un po’ di sale, un cucchiaio di succo di limone e 20 g di burro; filtrate la preparazione, portate a bollore e cuocetevi gli ortaggi, tenendo presente quanto detto nelle pagine precedenti.

La cottura stufata

Le verdure più utilizzate sono l’acetosella, le carote, le cipolle, le rape e le zucchine, in particolare quando sono ancora piccole e ricche di acqua.

 

PROCEDIMENTO

 

Pulite e preparate le verdure tagliandole a fette, a rondelle o comunque a pezzi non troppo grandi. Mettete sul fuoco medio una casseruola o una padella con una noce di burro (circa 60 g per chilogrammo), aggiungete la verdura, salate e coprite con un coperchio che sigilli perfettamente. Mescolate di tanto in tanto. Dopo qualche minuto i vegetali tenderanno a cedere una parte di acqua di vegetazione: con il calore le gocce di vapore acqueo si condensano sul coperchio e ricadono a goccioline sulle verdure, mantenendole sempre umide. A cottura ultimata non deve esserci acqua nella casseruola e le verdure devono essere ancora umide, ma colorite.

 

La cottura brasata

È un metodo di cottura in genere poco utilizzato nelle preparazioni quotidiane, capace tuttavia di valorizzare il sapore delle verdure: quelle più adatte sono la lattuga, il cavolo, l’indivia, la scarola e il porro.

 

PROCEDIMENTO

 

Pulite e preparate le verdure tagliandole a spicchi o a pezzi di grandi dimensioni, quindi sbianchitele come descritto in precedenza. Nel frattempo imburrate abbondantemente un recipiente basso con fondo spesso (un tegame o una padella), disponetevi un letto di sedano, carota e cipolla affettati, qualche grano di pepe e un mazzetto aromatico; adagiatevi sopra le verdure in uno strato regolare e mettete il tutto sul fuoco, coperto e a fiamma bassa, per qualche minuto, affinché prenda sapore, scuotendo di tanto in tanto il recipiente. Bagnate fino a 1/3 dell’altezza con brodo (acqua, per finocchi e indivia), coprite con carta oleata imburrata e con il coperchio e fate cuocere in forno a calore moderato (160 °C): a cottura ultimata il liquido dovrà essere in buona parte evaporato. Disponete le verdure in una pirofila eliminando il fondo aromatico, fate restringere il fondo di cottura, versatelo sui vegetali e servite.

 

TRUCCHI E CONSIGLI

 

Prima di versare il fondo di cottura sulle verdure, montatelo con il burro: aggiungete burro molto freddo tagliato a dadini (una parte ogni due di liquido) e mescolate vigorosamente con una frusta, senza far bollire. Il liquido tenderà ad assumere una consistenza cremosa e lucida.

 

La cottura glassata

È un altro metodo di cottura poco diffuso, estremamente adatto alle verdure di buona struttura e dal sapore tendenzialmente dolciastro, come carote, cipolline e rape.

 

PROCEDIMENTO

 

Pulite le verdure, lasciando intere cipolline e carotine novelle e tagliando a rondelle o tocchetti carote o rape di grandi dimensioni. Disponete gli ortaggi in una casseruola bassa, aggiungete 70 g di burro per ogni kg di vegetali, un pizzico di sale, 10-15 g di zucchero e acqua, in modo da coprire quasi interamente tutte le verdure. Portate a bollore, coprite e fate cuocere a fiamma media fino a completa cottura. Togliete il coperchio e lasciate evaporare il poco liquido rimasto a fuoco vivo, muovendo il recipiente affinché gli ortaggi non si attacchino. Quando notate che il fondo rimasto ha reso lucide le verdure, aggiungete un tocchetto di burro, continuate a muovere in senso rotatorio la casseruola, disponete il tutto in una pirofila e servite cospargendo a piacere con un po’ di prezzemolo tritato.

 

TRUCCHI E CONSIGLI

 

Una variante riservata alle cipolline è la glassatura scura: caramellate 50 g di zucchero, bagnate con 5 cucchiai d’aceto e un bicchiere di acqua, quindi aggiungete 50 g di burro e 1 kg di cipolline; procedete come per la glassatura chiara.

 

La cottura in forno delle verdure con buccia

Forse perché rievoca altri tempi e tradizioni contadine ormai dimenticate, preparare e presentare una semplice patata o una cipolla con la propria buccia è più un rito che non una tecnica di cucina. I procedimenti sono leggermente diversi a seconda dell’ortaggio, mentre la temperatura di cottura è sempre di 170-180 °C.

 

PROCEDIMENTO

 

Disponete patate e melanzane in una teglia su uno strato di sale grosso alto quasi un dito, quindi infornate: sarà necessaria circa 1 ora di cottura (noterete che le melanzane tendono a “gonfiarsi”). Le cipolle vanno invece poste in una pirofila delle giuste dimensioni (non devono rimanere spazi vuoti), quindi coperte con un foglio d’alluminio e infornate: fate attenzione che il fondo non si bruci, perché il liquido dolciastro che produce tende a caramellarsi nel recipiente; se necessario potete aggiungere un po’ di acqua. Le barbabietole devono infine essere avvolte con un foglio d’alluminio e cotte lentamente in forno per almeno 3 ore. La presentazione delle verdure cotte al forno dovrà essere altrettanto semplice: potete servirle intere (cipolle e melanzane), praticare un’apertura nella parte superiore (patate) o sbucciarle (cipolle e barbabietole), quindi condirle con ottimo olio extravergine di oliva, sale e pepe nero macinato al momento; aggiungete qualche goccia di aceto balsamico sulle cipolle. Le patate si prestano anche a essere svuotate e farcite.

 

TRUCCHI E CONSIGLI

 

Se avete un camino, per deliziare i vostri commensali in un’occasione speciale potete cuocere le verdure sotto la cenere: condite gli ortaggi, avvolgeteli con fogli d’alluminio e ponete i cartocci in un angolo del camino completamente ricoperti di ceneri e braci, lasciandoli cuocere lentamente. In questo modo si possono preparare patate, cipolle, funghi, tartufi e mele.

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Coppa allo zabaione

Coppa allo zabaione

La coppa allo zabaione si realizza mettendo il vino in casseruola con zucchero, cannella ed acqua in modo che possa sobbollire per una decina di minuti. Toglierete poi la cannella e inserite le mele a spicchi per poi rimuoverle e porle nel forno di 4 coppette e quindi versandovi lo zabaione.

 

Mettete il vino in una casseruola, con la cannella, due cucchiai di zucchero e un bicchiere d’acqua. Ponete il recipiente sul fuoco e lasciate sobbollire il tutto per una decina di minuti.A questo punto, tolta la cannella, gettate nel liquido le pesche, sbucciate e tagliate a spicchi. Fatele bollire per 2 minuti; poi spegnete il fuoco. Quando si saranno intiepidite, dividetele sul fondo di quattro coppette, sgocciolandole.

Step 2Lavorate in un piccolo tegame dal manico lungo i tuorli con lo zucchero rimasto. Ottenuta una crema biancastra e schiumosa, colatevi il liquido vinoso della cottura delle pesche. Ponete il recipiente a bagnomaria e fate addensare il preparato rimestandolo dolcemente, senza mai farlo bollire. Quando sarà denso, versate lo zabaione sulle mele.

Step 3Sistemate sullo zabaione le pesche, sbucciate e affettate a spicchi sottili, disponendole a raggiera: poi colate al centro del giro di pesche una cucchiaiata di panna montata.

Per la ricetta completa clicca su Buonissimo.org